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mercoledì 22 agosto 2007

Trama e recensione: Seven

TITOLO ORIGINALE: Seven
NAZIONE: USA
GENERE: Thriller
DURATA: 127 min.
DATA DI USCITA: 1995
REGIA: David Fincher
CAST: Gwyneth Paltrow, Kevin Spacey, Morgan Freeman, Brad Pitt

Sette omicidi in sette giorni. Due detective devono fermare il killer, imparando a sopportarsi.

Trama:

Un killer astuto e spietato sta uccidendo a raffica, nei modi più raccapriccianti, personaggi scelti con cura. Sulle sue tracce ci sono il giovane e ambizioso Mills, alla prima missione, e l'esperto Somerset, ormai prossimo alla pensione; personalità opposte che mal si tollerano a vicenda. Imparano a "convivere" man mano che la caccia all'assassino si fa più serrata e il mistero comincia a districarsi: il mostro sceglie le vittime e le uccide seguendo i sette peccati capitali (gola, avarizia, accidia, lussuria, superbia, invidia e ira).

A suo modo, un classico del thriller anni '90. La sceneggiatura ha idee da vendere, e il Fincher conferma di avere un occhio attento alle atmosfere torbide e ossessionate (già preannunciate dai bei titoli di testa), mentre dimostra che non c'è limite all'atrocità umana. Grande fotografia di Darius Kondhi.

lunedì 13 agosto 2007

Recensione: Fight Club


TITOLO ORIGINALE: Fight Club
NAZIONE: USA
GENERE: Drammatico
DURATA: 135 min.
DATA DI USCITA: 1999
REGIA: David Fincher
CAST: Brad Pitt, Edward Norton, Helena Bonham Carter


Edward Norton è uscito indenne da “American History X” però non riesce più a dormire. "Chi soffre d’insonnia non è mai sveglio, non è mai addormentato": che fare? Presenziare a tutti i corsi terapeutici di ciascuna malattia - fisica e psicologica - esistente nella sfera occidentale: lì un pianto lo si rimedia sempre. Poi, nella vita dell’uomo, inciampano – rispettivamente – Marla Singer e Tyler Durden, una donna e un uomo alla deriva, lei alla ricerca di qualcuno o qualcosa che la smuova dentro e fuori, lui con in testa un disegno ben definito, un “Fight Club” dove pestarsi a sangue per tornare a sentirsi vivi ("Non voglio morire senza cicatrici"). Durden intuisce che il “dormiente” è un potenziale complice del suo rivoluzionario (nichilista?) percorso e quindi gli brucia la casa perché "le cose che possiedi finiscono col possederti" e perché "solo quando hai perso tutto sei libero di fare ciò che vuoi". Infatti. Il “Fight Club” ben presto si trasforma nel “Progetto Tumulto”: far esplodere il cuore dell’economia mondiale. Confuso (quella facile svolta nel “doppio”…), cronenberghiano senza coraggio, tra “L’esercito delle 12 scimmie” e “Matrix”, il nuovo Fincher delude le attese, pasticcia la narrazione con una saggistica “all’americana” banale e superficiale, e rimane stampato nella memoria solo per la straziata e(ppur) bellissima Helena Bonham Carter e l’ormai solito immenso Edward Norton.

VOTO: 7 1/2

sabato 11 agosto 2007

Recensione: Ocean's Thirteen


TITOLO ORIGINALE: Ocean's Thirteen
NAZIONE: USA
GENERE: Commedia
DURATA: 122 min.
DATA DI USCITA: 2007
REGIA: Steven Soderbergh
CAST: Andy Garcia, Elliott Gould, Al Pacino, Ellen Barkin, Matt Damon, Brad Pitt, George Clooney

Comincia, classicamente, con una rapina interrotta sul più bello, il terzo episodio delle avventure di Danny Ocean e la sua banda: Rusty Ryan (Brad Pitt) sta "lavorando" quando riceve una telefonata di Danny (George Clooney), che sta raccogliendo gli uomini per dare una mano al suo "maestro" Rueben Tishkoff (Elliott Gould) che si è fatto imbrogliare da un magnate di Las Vegas. Rueben (tagliato fuori dalle sue quote del nuovo, faraonico casinò The Bank) c'è rimasto tanto male da beccarsi un infarto e una vendetta s'impone. La migliore: sbancare il casinò il giorno stesso dell'anteprima, fare in modo che, per una manciata di minuti, i giocatori a tutti i tavoli vincano. Complicato da altri dettagli che si aggiungono strada facendo (un furto di diamanti, per il quale la banda si allea con il nemico del primo film, il Terry Benedict di Andy Garcia, secondo la regola «il nemico del tuo nemico è il tuo amico»; un intermezzo sentimentale - ma fa parte del piano - per Linus Caldwell-Matt Damon), il gioco di Ocean's 13 sta tutto nella maniacale organizzazione e nell'esecuzione del colpo. Niente di nuovo, certo, ma è comunque piacevole veder tornare tutta la banda a Las Vegas: là da dove sono partiti, sembrano tutti molto più "cool" e a proprio agio che nella seconda avventura. E se il piano è alquanto minuzioso e macchinoso, il film si regge comunque su una struttura narrativa ormai "classica" e sulla simpatia e sull'adesione degli interpreti ai personaggi (compreso il nuovo "cattivo" Al Pacino con dozzinale tintura di capelli, che nella parte di Willy Bank pare divertirsi parecchio). Come dicono loro, «Ci vediamo quando ci vediamo».

VOTO: 6 1/2