giovedì 22 maggio 2008

Film: Il signore degli anelli. Il ritorno del re

TITOLO: Il signore degli anelli. Il ritorno del re
NAZIONE: USA, NZ
GENERE: Fantastico
DURATA: 208 min.
DATA DI USCITA: 2004
REGIA: Peter Jackson
CAST: E. Wood, I. McKellen, L. Tyler, V. Mortensen, S. Astin, O. Bloom

I nostri eroi sono stati divisi in piccolo gruppi: Gandalf e lo hobbit Pipino si stanno dirigendo verso la città di Minas Tirith che sta per essere attaccata dalle forze di Sauron: Merry sta seguendo re Theoden di Rohan con il suo esercito: Aragorn, Legolas e Gimli sono in viaggio attraverso la Terra dei Morti. Frodo sta cercando di raggiungere il monte Fato per distruggere l’anello, in compagnia del fido amico Sam e dell’infido Gollum che sta nuovamente tramando di impossessarsi del suo tesoro. A Minas Tirith si svolge una cruenta battaglia. Intanto Gollum conduce Frodo nella tana del gigantesco ragno Shelob che lo ferisce gravemente. Sam dapprima lo crede morto e lo abbandona , lasciandolo così cadere in mano agli orchi di Sauron, ma poi riesce a liberarlo. Aragorn attacca l’esercito nemico rimasto a Mordor per distrarre Sauron e consentire così a Frodo di arrivare sul monte Fato. Gollum lo ferma e gli stacca il dito inanellato ma cade nella lava del vulcano, distruggendo sé e soprattutto l’anello.
Sequenze mozzafiato, attacchi al rallentatore, il tutto senza mai perdere di vista la psicologia di ogni personaggio. L’opera di P. Jackson si conclude grandiosamente come uno dei più imponenti film d’azione mai fatti. Con 11 Oscar ha pareggiato il record di Ben Hur e Titanic. 4 Globi d’oro.

Film: Il signore degli anelli. Le due torri

TITOLO: Il signore degli anelli. Le due torri
NAZIONE: USA, NZ
GENERE: Fantastico
DURATA: 178 min.
DATA DI USCITA: 2002
REGIA: Peter Jackson
CAST: E. Wood, I. McKellen, L. Tyler, V. Mortensen, S. Astin, O. Bloom

Il secondo capitolo della saga tolkieniana, è superiore al primo. Da un certo punto di vista era prevedibile: P. Jackson ha girato il materiale per tre film come se fosse uno solo, e in postproduzione ne ha cavato film diversi. Più intenso e avvincente del 1°, più centrato sul Male e sull’oscurità dell’Anello e meno sul personaggio di frodo. Emoziona e coinvolge, arricchito da pochi essenziali flashback e nuovi personaggi, mentre alcuni di quelli vecchi, approfonditi e “maturati”, ci conquistano del tutto. Alto livello stilistico e mirabolanti effetti speciali: questo 2° capitolo è più tolkeniano del 1°. Prosegue l’avventuroso viaggio dei nostri eroi verso Aragorn, Gimli, Legolas e Gandalf. Scoperto Gollum che li segue, Frodo e Sam lo catturano e lo costringono ad accompagnarlo al Monte. Dopo l’incontro con Faramir, fratello del defunto Boromir, e i suoi uomini, Gollum conduce i due hobbit verso una trappola. Intanto, i guerrieri del regno di Rohan, aiutati da un reggimento di Elfi, si asserragliano nella fortezza del Fosso di Helm per assistere all’assedio di una sterminata orda di servi del mago malvagio Saruman.

Film: Il signore degli anelli. La compagnia dell’Anello

TITOLO: Il signore degli anelli. La compagnia dell’Anello
NAZIONE: USA, NZ
GENERE: Fantastico
DURATA: 178 min.
DATA DI USCITA: 2001
REGIA: Peter Jackson
CAST: E. Wood, I. McKellen, L. Tyler, V. Mortensen, S. Astin, O. Bloom

Il giovane Frodo, del popolo degli Hobbit, deve raggiungere il Monte Fato per gettarvi il magico anello del potere forgiato da Sauron per dominare la Terra di Mezzo. Lo accompagnano tre suoi amici, il mago Gandalf suo protettore e quattro guerrieri: due del popolo degli uomini, uno dei nani, e uno degli elfi, riuniti nella Compagnia dell’Anello. Devono superare le insidie tese dai Nazgull, cavalieri-fantasma di Sauron, e dagli orchetti del mago malvagio Saruman. Ma soprattutto devono guardarsi dal malefico influsso dell’anello.
Il signore degli anelli è una saga in tre volumi (oltre 1000 pagine) scritta da John Ronald Reuel Tolkien: per fare un film ci sono voluti 18 mesi di riprese, per lo più in Nuova Zelanda, con una troupe di 2000 persone. Primo capitolo della trilogia girata in contemporanea: La compagnia dell’anello, con un cast foltissimo: 20 protagonisti, un numero notevole di comprimari e 20 000 comparse. Spettacolare, miscuglio di azione e magia, con trucchi ed effetti speciali, ma piatto nella narrazione dell’eterno conflitto tra il Bene e il Male.
Il 39enne Peter Jackson, originario della Nuova Zelanda è riuscito ad acquistare i diritti cinematografici del libro di Tolkien e ci ha lavorato per sette anni, di cui tre per scriverlo, sceneggiarlo, prepararlo.

Film: La signorina

TITOLO: La signorina
NAZIONE: Svizzera, Germania
GENERE: Commedia drammatica
DURATA: 81 min.
DATA DI USCITA: 2006
REGIA: Andrea Staka
CAST: M. Karanovic, M. Skaricic, L. Jovic, A. Zogg, Z. Jelcic, P. Aguilar.

Tre donne slave di generazioni e nazionalità diverse, la serba Ruza, la croata Milka, la bosniaca Anna, s’incontrano a Zurigo. La prima si è fatta da sola e gestisce con disciplina severa una tavola calda, la seconda, sua anziana e mite dipendente, la terza, ventenne libera, spregiudicata, minata dalla leucemia, irrompe “come un angelo rigeneratore”, costringendole a un salutare esame di autocoscienza che le cambia in meglio.
Opera prima lunga di A. Staka.
Pardo d’oro al 59° festival di Locarno e 1° premio al XIV Filmfestival 2007 a regia femminile “Sguardi altrove” di Milano.
Costruzione narrativa densa e concisa, regia attenta ai particolari e qua e là figurativamente compiaciuta. Ottima direzione dagli interpreti tra i quali, nella parte di Ruza, spicca l’intensa e duttile M. Karanovic.

Film: I signori della truffa

TITOLO: I signori della truffa
NAZIONE: USA
GENERE: Thriller
DURATA: 126 min.
DATA DI USCITA: 1992
REGIA: Phil Alden Robinson
CAST: R. Redford, D. Aykroyd, B. Kingsley, S. Poitier

Una squadra di assi dello spionaggio industriale, con una fedina non immacolata e sofisticate attrezzature tecnologiche, sono costretti dal governo a recuperare un decodificatore prezioso.
La trama è molto aggrovigliata tanto che dà luogo a due film in uno. Nella prima parte prevalgono i toni leggeri della commedia, poi si ricomincia da capo con il thriller e la suspense.
P. A. Robinson, regista competente, mimetizza ambizioni d’autore sotto la vernice di un efficiente mestiere hollywoodiano puntato al divertimento. Ci riesce benissimo. Il titolo italiano è deviante: sneakers è un termine che indica le scarpe da tennis e chi le indossa; to sneak sta per introdursi furtivamente, e con le scarpe da tennis si è veloci e silenziosi.

mercoledì 21 maggio 2008

Film: Musica per matrimoni e funerali

TITOLO: Musica per matrimoni e funerali
NAZIONE: Norvegia, Svezia
GENERE: Drammatico
DURATA: 97 min.
DATA DI USCITA: 2002
REGIA: Unni Straume
CAST: L. Endre, B. Floberg, G. Bregovic, P. Barker, R. Hemse.

Sara scrittrice di successo, vive sola in una villa vicina al mare, disegnata dall’architetto da cui ha divorziato dopo la morte accidentale del loro unico bambino. Inaspettato le fa visita il suo ex marito che, durante la notte, si uccide. Arrivano nella villa la sua seconda moglie incinta e l’ultima delle sue giovani amanti. Tra le tre s’instaura uno strano rapporto di rivali e complici. Ospite della padrona di casa per le prove, l’orchestra balcanica di Bregovic le coinvolge in una cerimonia di esequie spiazzante. 4° lungometraggio di un regista norvegese che dal 1994 vive in Italia. Fondato sulla dialettica die contrasti: forma pura e disordine impetuoso dei sentimenti. Dramma e commedia sarcastica. La sceneggiatrice regista controlla la complessa materia narrativa con un linguaggio rigoroso e appassionato. Spicca Endre, attrice di scuola bergmaniana. Il titolo è anche il nome della banda di Bregovic già musicista di Kusturica.

Film: Musica cubana

TITOLO: Musica cubana
NAZIONE: Germania
GENERE: Musical
DURATA: 88 min.
DATA DI USCITA: 2004
REGIA: German Kral
CAST: P. Leyva, B. Marin, T. Duarte, T. Diaz

Barbaro tassista dell’Avana a bordo di una Chevrolet 1948, sogna di convincere P. Leyva, classe 1917, uno dei “ragazzi” del fu Social Club, a formare un supergruppo con i migliori rappresentanti della nuova canzone cubana. Sull’incontro tra il vecchio e il nuovo si regge l’idea del film che ha nella musica la sua vera protagonista. Quando due turisti giapponesi li ascoltano, il progetto diventa esportabile e i cantanti si ritrovano su un palco a Tokio
Firma il film il giovane G. Kral, argentino di nascita, in Germania dal 1991. E’ allievoe collaboratore di Wim Wenders, uno dei produttori esecutivi.
Poco spazio alla politica: un manifesto di Che Guevara su un muro.
Testi della canzoni impregnati dall’orgoglio di essere cubani.
Distribuito dall’Istituto Luce.

Film: Il muro

TITOLO: Il muro
NAZIONE: Francia, Israele
GENERE: Documentario
DURATA: 100 min.
DATA DI USCITA: 2004
REGIA: Simone Bitton

Nel giugno 2002 il governo Sharon decide di costruire una barriera di protezione che divida lo Stato di Israele dai territori palestinesi con l’intento di arginare il terrorismo nemico. Lunghezza prevista 640 Km. Costo: circa 2 milioni di dollaro per Km. Il progetto non segue la linea verde, riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 1967, ma si addentra a serpente nei territori palestinesi per lasciarne fuori le decine di insediamenti israeliani. Nel 200 ne era stato costruito quasi un terzo.
Fiera della doppia identità israeliano-araba e del suo trilinguismo (nata in Marocco parla il francese fin da bambina), S. Bitton ha fatto un documentario che vuole essere una riflessione sul conflitto israeliano-palestinese. Lo fa, intanto, con discrezione: si sente solo la sua voce che interroga. È un film che mostra, non dimostra; fa parlare, non asserisce. Se c’è una tesi lascia libero l’ascoltatore di dedurla da quel che vede e ascolta. Fa parlare la realtà dei fatti, quella delle piccole storie che coglie tra le ruspe e il cemento armato. Oltre alla conversazione in videoconferenza con uno psichiatra di Gaza, l’unico discorso strutturato è del gen. Amos Yaron che sovrintende alla costruzione del muro. È un vero film che, per esempio, non dice mai da che parte del muro è posta la cinepresa. L’unica riserva che si può fare è la reticenza sul clima di insicurezza e di paura da cui da qualche anno vivono gli israeliani.
In mostra a Cannes 2004 alla Quinzaine des Realisateur.

Film: Millions

TITOLO: Millions
NAZIONE: Gran Bretagna, USA
GENERE: Commedia
DURATA: 98 min.
DATA DI USCITA: 2004
REGIA: Danny Boyle
CAST: A. N. Etel, L. O. McGibbon, J. Nesbit, D. Donovan, C. Fulford

Mentre giocano lungo la ferrovia, I fratellini Anthony e Damien, di dieci e otto anni, si ritrovano in mano una valigia gettata da un treno in corsa. Contiene 229.320 sterline. Con il padre operaio, da poco vedovo, si sono trasferiti in un sobborgo industriale dell’Inghilterra del Nord. Stanno ciascuno a modo suo, elaborando il lutto.
Che cosa fare di tutto quel denaro e come spenderlo poiché entro dodici giorni la sterlina sarà commutata in euro? Come cavarsele con i rapinatori alla ricerca del bottino?
Scritto da Frank Cottrell Boyce (codice 46) coniuga perspicace descrizione ambientale, sapiente ricorso alla suspense, non senza risvolti di surrealismo grottesco (la sfilata dei santi con cui discorre il piccolo Damien.

Film: The Million Dollar Hotel

TITOLO: The Million Dollar Hotel
NAZIONE: USA, Germania
GENERE: Drammatico
DURATA: 124 min.
DATA DI USCITA: 2000
REGIA: Wim Wenders
CAST: J. Davis, M. Jovovich, M. Gibson, J. Smith, P. Stormare, G. Stuart

Da un tetto di un albergaccio della down-town di Los Angeles nel 2001 si butta un giovane tossicodipendente alla deriva, figlio di un miliardario ebreo, proprietario di giornali. Suicidio o omicidio? Un agente dell’FBI è costretto da superiori a credere nella seconda ipotesi e a scoprire il colpevole.
Scritta da Nicholas Klein su un’idea di Bono Vox, è una romantica storia d’amore travestita da detective story in una atmosfera da noir miserabilistica ed eccentrico. Nonostante qualche merito (la fotografia di Phedon Papapichael, la presenza di M. Jovovich, attrice duttile che possiede il carisma di una diva), il 20° film di W. Wenders è di un formalismo compiaciuto, afflitto da manovre retoriche non sempre attraenti, che risulta inevitabilmente fatuo.
Orso d’argento per la regia a Berlino.

Film: Million Dollar Baby

TITOLO: Million Dollar Baby
NAZIONE: Usa
GENERE: Drammatico
DURATA: 132 min.
DATA DI USCITA: 2004
REGIA: Clint Eastwood
CAST: C. Eastwood, H. Swank, M. Freeman, A. Mackie, L. Ruker

Frankie Dunn anziano gestore di una scalcinata palestra di pugilato, accetta a malincuore di allenare la cameriera trentenne Maggie Fitzgerald che vede nella box l’unica e ultima occasione di riscatto sociale. Talento naturale, sostenuta da una grande volontà e dalla competenza di Frankie, vince un incontro dopo l’altro e si trova a contendere il titolo mondiale alla potente e scorretta Billie. Colpita a tradimento cade, batte la testa e rimane paralizzata. Tenuta in vita artificialmente chiede a Frankie di aiutarla a morire.
Non è un film sull’eutanasia ma neanche un film sulla box. Nella sua complesse struttura è un film tragicamente spietato sul dolore del mondo, sull’amore, l’amicizia, la dignità in un mondo di perdenti. Frankie dona la morte a Maggie. Il suo atto d’amore è il gesto di un suicida: chiude la storia di lei, apre quella di lui che se ne va. C’è in questo film un pessimismo senza scampo.
Quattro premi Oscar: film, regia, attrice (Swank) e attore non protagonista (Freeman).

Film: 1492 - La scoperta del paradiso

TITOLO: 1492 - La scoperta del paradiso
NAZIONE: Gran Bretagna, Francia, Spagna, USA
GENERE: Storico
DURATA: 150 min.
DATA DI USCITA: 1992
REGIA: Ridley Scott
CAST: G. Depardieu, S. Weaver, A. Assante, A. Molina, L. Dean


Il film narra la storia di Critoforo Colombo come il ritratto di un sognatore sconfitto.
Dopo venti minuti introduttivi, il 3 agosto 1492 le tre caravelle salpano da Palos. Mezz’ora dopo si scorge la costa dell’isola Guarahani, ribattezzata San Salvador.
Nel resto del film la scoperta si trasforma in sanguinosa sconfitta e sui conclude nel 1501 con Colombo in carcere. La debolezza principale d