In arrivo le recensioni dei film in uscita a Natale e la rubrica "Prossimamente al cinema"
venerdì 7 dicembre 2007
domenica 28 ottobre 2007
Recensione: La ricerca della felicità
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Recensione: Hannibal Lecter
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Recensione: Flightplan
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Recensione: La casa del diavolo
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Recensione: King Kong
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L'amore non va in vacanza
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Tutte le donne della mia vita
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Recensione: Zodiac
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Recensione: L'ultimo Re di Scozia
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Doppia ipotesi per un delitto
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Recensione: Sunshine
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Recensione: 28 settimane dopo
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venerdì 19 ottobre 2007
Recensioni Film: Natale a Miami
Premetto che è il primo che vedo della coppia Boldi-De Sica, quindi non subisco proprio l'effetto déjà vu. È un'assoluta novità.
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Recensioni Film - Recensione Sunshine
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Recensione: Starsky e Hutch
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Recensione: Volver

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Recensione Cardiofitness
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Etichette: Cardiofitness, Federico Costantini, Nicoletta Romanoff
Recensione Alpha Dog
La storia è vera, verissima e raccontanta con dovizia di particolari. Purtroppo il film è un continuo andare e venire per case dove si trovano: lusso sfrenato, droga (marijuana), ragazze ricche e facili, ragazzi nullafacenti spacciatori tatuatissimi e fattissimi. Il film non ha un minimo di azione ed è volgarissimo. Bruce Willis fa una parte minore. Justine Timberlake, con quella faccia d'angioletto, non può che essere un cattivo sfigato, come lo sono tutti. Tutti, che - fattisi prendere dal panico - uccidono un ragazzino che non aveva compreso fino in fondo che razza di gente frequentasse. Johnny Truelove, rappresentato come un codardo con la pistola ed i soldi, è Jessy James Holliwood: il più giovane "most wanted" dell'FBI. Se voltete saperne di più, ci sono molti siti che trattano del suo caso, che in America ha fatto scalpore.
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domenica 30 settembre 2007
Recensione: Ricordati di me
NAZIONE: Italia
GENERE: Drammatico
DURATA: 116 min.
DATA DI USCITA: 2003
REGIA: Gabriele Muccino
CAST: Fabrizio Bentivoglio, Laura Morante, Nicoletta Romanoff, Silvio Muccino, Monica Bellucci
VOTO: 6 1/2
sabato 29 settembre 2007
Recensione: Un'impresa da Dio
TITOLO ORIGINALE: Evan Almighty
NAZIONE: USA
GENERE: Commedia
DURATA: 95 min.
DATA DI USCITA: 2007
REGIA: Tom Shadyac
CAST: Steve Carell, Morgan Freeman, John Goodman, Lauren Graham, Wanda Sykes
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domenica 23 settembre 2007
Recensioni Film
A breve le recensioni dei Film appena usciti al Cinema
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mercoledì 19 settembre 2007
RECENSIONI FILM: The Rocky Horror Picture Show
TITOLO ORIGINALE: The Rocky Horror Picture Show
NAZIONE: USA
GENERE: Musicale
DURATA: 98 min.
DATA DI USCITA: 1975
REGIA: Jim Sharman
CAST: Tim Curry, Susan Sarandon, Barry Bostwick, Richard O'Brien
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Etichette: Barry Bostwick, Richard O'Brien, Susan Sarandon, The Rocky Horror Picture Show, Tim Curry
martedì 18 settembre 2007
Recensione: The Blues Brothers
TITOLO ORIGINALE: The Blues Brothers
NAZIONE: USA
GENERE: Commedia
DURATA: 110 min.
DATA DI USCITA: 1980
REGIA: John Landis
CAST: John Belushi, Dan Aykroyd, John Candy, Carrie Fisher
I due fratelli del blues, Jake e Elwood, sono fuggiti da qualche cineteca dove si conservano i film delle migliori risate della nostra vita. Si sono travestiti di nero perché in missione “per conto di Dio”. Devono, nell’ordine, trovare 5000 dollari per impedire la chiusura dell’orfanotrofio dove sono stati allevati e dove Jake è cresciuto troppo, di peso. Spegnere la musica country e rilanciare il soul e il rythm&blues. Annientare i neonazisti dell’Illinois. Sfuggire alla furiosa ex fidanzata di Jake. Distruggere Chicago dopo un inseguimento indimenticabile. Tornare in prigione per la gioia dei detenuti. Edificare il più scintillante, esilarante e mirabile monumento al cinema demenziale. In questo prototipo, teorico, politico e narrativo, di una comicità pulsante, intelligentissima, travolgente, colta e veemente, nessuno è imperfetto.
VOTO: 8
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sabato 15 settembre 2007
I Simpson al Cinema
Finalmente è uscito in Italia l'attesissimo film I Simpson nelle sale da ieri, Venerdì 14 Settembre.
Ecco il Trailer
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domenica 9 settembre 2007
Trama: Ho voglia di te
NAZIONE: Italia
GENERE: Commedia
DURATA: 110 min.
DATA DI USCITA: 2007
REGIA: Luis Prieto
CAST: Claudio Amendola, Laura Chiatti, Riccardo Scamarcio, Filippo Nigro, Katy Louise Saunders, Maria Chiara Augenti, Giulia Gorietti, Galatea Ranzi, Claudio Bigagli
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venerdì 7 settembre 2007
Film in uscita
Film in uscita nelle sale
Al cinema da Venerdì 07 Settembre 2007
Il rabdomante
Io non sono qui
Io vi dichiaro… marito e marito
L'ora di punta
Le ragioni dell'aragosta
Premonition
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Etichette: Film in uscita
Le ragioni dell'aragosta
NAZIONE: Italia
GENERE: Comico
DURATA: 94 min.
DATA DI USCITA: 2007
REGIA: Sabina Guzzanti
CAST: Sabina Guzzanti, Pierfrancesco Loche, Francesca Reggiani, Cinzia Leone, Antonello Fassari, Stefano Masciarelli
Hanno deciso in modo piuttosto estemporaneo di mettere su uno spettacolo a sostegno della causa dei pescatori in gravi difficoltà per lo spopolamento del mare.
Tra i pescatori c’è un certo Gianni Usai, ex operaio alla Fiat ed ex sindacalista, un uomo che ha vissuto da giusto, sempre povero, sempre dedito a proteggere il lavoro dei suoi compagni.
La sua presenza è di grande ispirazione e genera l’entusiasmo sufficiente a partire, ma quello stesso entusiasmo scema rapidamente e lascia spazio a dubbi di ogni sorta.
Gli attori hanno a disposizione un grandissimo anfiteatro a Cagliari che si riempie subito. La tensione sale alle stelle...
Al Cinema dal 7 Settembre
giovedì 6 settembre 2007
Trame Film: Scrivilo sui muri
NAZIONE: Italia
GENERE: Drammatico
DURATA: 113 min.
DATA DI USCITA: 2001
REGIA: Giancarlo Scarchilli
CAST: Anna Galiena, Cristiana Capotondi, Daniele De Angelis
Sole è una ragazza che ama la vita, ma ancora non lo sa. A scoprirlo la aiuta l’incontro con due ragazzi molto diversi da lei: Alex e Pierpaolo che fanno parte di un gruppo di writers, i Civil Disobedience (in omaggio al saggio scritto da Henry David Thoreau). Accompagnandoli nelle loro avventure notturne fatte di conflitti, ideali ed emozioni forti, Sole scopre la sua vera identità e il valore dell’amicizia. Ma quando si innamora di Alex, le tensioni nel gruppo provocano suo malgrado una situazione che si rivelerà pericolosa...
Prossimamente al Cinema
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mercoledì 5 settembre 2007
Recensione: Donnie Darko
TITOLO ORIGINALE: Donnie Darko
NAZIONE: USA
GENERE: Drammatico
DURATA: 113 min.
DATA DI USCITA: 2001
REGIA: Richard Kelly
CAST: Jake Gyllenhaal, Maggie Gyllenhaal, Patrick Swayze, Drew Barrymore
Non c’è da meravigliarsi che Donnie Darko, il film scritto e diretto da Richard Kelly nel 2001 (fino a oggi inedito in Italia), in America sia diventato un cult movie (sotterraneo e poi esplosivo). Infatti, nella storia dell’adolescente disturbato (ma non più di tanti altri) e dei 28 giorni che lo separano dall’Halloween del 1988 ci sono tutte le suggestioni inquiete dell’ultimo scorcio del XX secolo: un cataclisma annunciato e una scuola malandata a un passo da quella descritta da Van Sant, allucinazioni che sembrano uscite da un B movie (il coniglio Frank) e fisionomie quotidiane che malcelano la loro mostruosità (Patrick Swayze, il ballo sexy delle bambine), viaggi nel tempo e sobborghi borghesi più inquietanti di altri mondi. E Stephen Hawking, Philip Dick, American Beauty, Duran Duran, Tears For Fears, Dukakis contro Bush senior, Giovane Holden. Il tutto miscelato e diretto con uno stile che, più di Weir o Gilliam (citati da Kelly come influenze) ricorda il David Lynch di Twin Peaks, dalla strada tra i boschi e dal prato ben curato su cui si apre la storia ai carrelli inquieti, i piccoli ralenti, i personaggi bizzarri e inspiegabili che si affacciano nelle inquadrature. Naturalmente Kelly non è Lynch e il film mette davvero troppa carne al fuoco e, a un certo punto, sembra non saper bene che direzione prendere. Ma è bizzarro e sincero quanto basta a renderlo interessante.
VOTO: 7
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Etichette: Donnie Darko, Patrick Swayze
Trama: Il bacio che aspettavo
TITOLO ORIGINALE: In the Land of Women
NAZIONE: USA
GENERE: Commedia
DURATA: 98 min.
DATA DI USCITA: 2007
REGIA: Jon Kasdan
CAST: Adam Brody, Meg Ryan, Kristen Stewart, Elena Anaya, Adrian Hough, Brenda James, Jobeth Williams, Dustin Milligan, Reece Thompson
Carter Webb, giovane autore di testi per la Tv, è stato scaricato dalla fidanzata Sophia, una celebre attrice. Triste e sconsolato, Carter decide di lasciare Los Angeles per andare a prendersi cura di sua nonna che vive in un sobborgo di Detroit, nel Michigan. Giunto sul posto, Carter entra in contatto con l'universo femminile della famiglia Hardwicke - la madre Sarah e le due figlie Paige e Lucy - vicine di casa di sua nonna. Per ognuno di loro questo incontro segna l'inizio di una nuova vita...
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domenica 2 settembre 2007
Io vi dichiaro marito e marito
TITOLO ORIGINALE: I Now Pronounce You Chuck and Larry
NAZIONE: USA
GENERE: Commedia
DURATA: 115 min.
DATA DI USCITA: 2007
REGIA: Dennis Dugan
CAST: Jessica Biel, Adam Sandler, Steve Buscemi, Dan Aykroyd
Chuck e Larry sono due vigili del fuoco che fingono di essere una coppia di coniugi gay per pura convenienza economica… Il primo, interpretato da Adam Sandler, è un single amante della vita, mentre il secondo, Larry (Kevin James) è un vedovo che cerca di fare tutto il possibile per proteggere i suoi figli. Una commedia degli equivoci, con un importante sfondo sociale, che vede nel cast anche la bellissima Jessica Biel, Ving Rhames, Steve Buscemi e Dan Aykroyd.
Tra i film settembre 2007 da non perdere
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venerdì 31 agosto 2007
Prossimamente al Cinema
Al cinema da Venerdì 07 Settembre 2007
Il rabdomante
Io non sono qui
Io vi dichiaro… marito e marito
L'ora di punta
Le ragioni dell'aragosta
Premonition
Al cinema da Venerdì 14 Settembre 2007
I Simpson - il film
L'ultima legione
La ragazza del lago
No Country for Old Men
Sapori e dissapori
Al cinema da Venerdì 21 Settembre 2007
Black Christmas - Un Natale rosso sangue
Espiazione
Funeral Party
Piano, solo
Rec
Scrivilo sui muri
Severance - Tagli al personale
Shine a Light
SuxBad – 3 menti sopra il pelo
Two Days in Paris
Al cinema da Venerdì 28 Settembre 2007
28 settimane dopo
Grindhouse - Planet Terror
Hairspray
In Bloom
It's a Free World...
Michael Clayton
My Favourite Game
Un'impresa da Dio
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Film Settembre 2007
Film Settembre 2007:
- Shrek 3
- I Simpson, il Film
- Ratatouille
- Die Hard - Vivere o morire
- Un'impresa da Dio
- La bussola d'oro
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Recensione: Domino
TITOLO ORIGINALE: Domino
NAZIONE: Francia/USA GENERE: Azione
DURATA: 125 min.
DATA DI USCITA: 2005
REGIA: Tony Scott
CAST: Keira Knightley, Mickey Rourke
VOTO: 5
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giovedì 30 agosto 2007
Recensione: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
TITOLO ORIGINALE: Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
NAZIONE: USA
GENERE: Fantasy
DURATA: 136 min.
DATA DI USCITA: 2004
REGIA: Alfonso Cuaron
CAST: Emma Watson, Tom Felton, Rupert Grint, Maggie Smith, Daniel Radcliffe
Il gotico oscuro che già si era insinuato nella seconda puntata cinematografica delle avventure del giovane mago dilaga in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, per il quale Chris Columbus ha ceduto la regia al messicano Alfonso Cuarón (famoso anche in America dopo Y tu mamá también). Fin dalla seconda scena, quando Harry fugge dalla casa inospitale dello zio, incombe intorno a lui una minaccia, il parco giochi nel quale si siede si anima nella notte, qualcosa si muove tra i cespugli, un cane nero lo affronta dal buio, persino l’autobus magico a tre piani che passa a raccoglierlo per portarlo alla Taverna del Paiolo d’oro è amichevolmente inquietante e il quidditch non si gioca in un cielo luminoso ma sotto una pioggia battente. Meno familiari dei fantasmi che popolano Hogwarts, dei quadri animati e dormienti, del cavaliere senza testa, le creature della notte circondano Harry cresciuto e smagrito: il cane nero e un lupo mannaro, i Dissennatori, annunciati dal gelo e riprodotti secondo l’iconografia medievale della Morte, tutti i personaggi di una sfida antica, materializzati nel furore silenzioso di Sirius Black (il prigioniero evaso da Azkaban) che grida e si agita nei manifesti che lo ricercano e tappezzano il paese della magia. Probabilmente il migliore dei tre film (i cultori della saga letteraria sostengono che questo sia anche il migliore dei cinque libri), dove un latino (Cuarón) è riuscito a cogliere non solo il lato oscuro delle fiabe (orride testoline parlanti, libri di mostri che graffiano e mordono, alberi che divorano gli uccellini che vi si posano), ma anche tutto quello che di nero ed eccentrico scorre sotto il verde della vecchia Inghilterra e ne scompagina l’ordine. Dickens (quello più cupo, delle megere dalle dita adunche, dei mercanti di bambini e dei bassifondi londinesi) si fonde con le magie surreali di Lewis Carroll, topolini che corrono affannati, quadri che si ostinano a non darvi il passo, il tempo che si lascia maneggiare, ripercorrere, ribaltare, come in uno specchio. Gli attori adulti come sempre si prestano al gioco: i consueti Michael Gambon (Silente), Robbie Coltrane (Hagrid), Alan Rickman (Piton) e le new entry Gary Oldman (Sirius Black), David Thewlis (Lupin) e Timothy Spall (Peter Minus) recitano tutti come sui palcoscenici shakespeariani.
VOTO: 8
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Recensione: Harry Potter e la camera dei segreti
TITOLO ORIGINALE: Harry Potter and the Chamber of Secrets
NAZIONE: USA
GENERE: Fantasy
DURATA: 152 min.
DATA DI USCITA: 2002
REGIA: Chris Columbus
CAST: Emma Watson, Tom Felton, Rupert Grint, Richard Harris, Daniel Radcliffe
Mondo sensibile e mondo degli incantesimi. Società dei babbani (gli esseri umani con tratti di evidente inferiorità) e società dei maghi. Cultura pragmatica e cultura delle pratiche arcane. Al di là dell'universo che conosciamo, preso dalla sue beghe, fatto di decoro, case anonime, torte ipercaloriche, lavori poco gratificanti, esiste un universo in cui si rinnova la lotta perenne tra il Bene e il Male e dove le forze oscure e quelle luminose si sovrappongono e formano lunghe scie grigie e ambigue. Harry Potter, il bambino che ha sfiorato il Maligno e ne porta i segni sulla pelle (una cicatrice a forma di saetta sulla fronte) e nel cuore (la morte dei due genitori e alcune doti misteriose come l'uso del linguaggio dei serpenti) sta crescendo. La sua vita di mago (buono o malvagio?) e il suo romanzo di formazione sono scanditi dagli anni scolastici ad Hogwarts, dalle vecchie amicizie (Hermione e Ron) e dalle nuove, dai professori che si avvicendano in cattedra, dai numerosissimi enigmi disseminati dietro le mura rassicuranti e inquietanti della scuola. L'inizio del secondo ciclo delle lezioni è l'incipit delle meraviglie e dei terrori. Lo scenario creato da J.K. Rowling è uno scenario chiuso, ma poroso, pieno di passaggi, di stanze,di corridoi, di scale, di porte che si aprono e portano in altri luoghi. Il gruppo dei personaggi è un gruppo stabile e fisso, ma l'ambito scolare favorisce nuovi ingressi e la focalizzazione del racconto su figure e ruoli inediti o appena accennati nella catena stretta che lega i vari tomi. Tra le entrate narrative più rilevanti di questo secondo episodio o, meglio, seconda storia (la conoscenza e la familiarità con quello che è accaduto nel libro-film precedente non sono del tutto necessarie) sono quelle del vanesio e paradossale professore di Difesa contro le Arti Oscure, Gilderoy Allock (uno spassoso Kenneth Branagh), del perfido Lucius Malfoy (Jason Isaacs), padre del nemico di Harry, Draco, e del simpaticissimo elfo domestico Dobby. ”Harry Potter e la Camera dei Segreti“ esalta le componenti horror e dark di questa favola moderna con ragni terrificanti, un orrido basilisco che somiglia ad un drago, un platano picchiatore che usa i rami come braccia rutilanti, un diario dalle pagine bianche, alcuni bambini pietrificati e il Quidditch (lo sport preferito dai maghetti) più veloce e pericoloso di un ”rollerball“. Chris Columbus si congeda dalla serie con un film più curato negli effetti speciali e nella fotografia, più dinamico nella messa in scena, meno pressato dall'esigenza di illustrare il romanzo e più omogeneo nell'interpretazione: il naturale scarto tra il cast di attori adulti e il cast degli attori bambini è meno netto e i personaggi digitali non sfaldano le inquadrature.
VOTO: 7 1/2
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lunedì 27 agosto 2007
Recensione: Harry Potter e la pietra filosofale
TITOLO ORIGINALE: Harry Potter and the Philosopher's Stone
NAZIONE: USA
GENERE: Fantasy
DURATA: 152 min.
DATA DI USCITA: 2001
REGIA: Chris Columbus
CAST: Emma Watson, Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Robbie Coltrane, Maggie Smith, Tom Felton
“Harry Potter e la pietra filosofale” è il primo episodio, la prima collezione di avventure di una saga strutturata, in un’osmosi esemplare con i romanzi scritti (quattro) e annunciati (tre) di J.K. Rowling, come un mondo immaginario denso e autosufficiente. Con luoghi e azioni, personaggi e affetti modulati secondo uno schema effervescente e dinamico di “trasformazioni” e “scoperte”. È un evento cinematografico molto particolare perché è il corollario, l’illustrazione raffinata e popolare (mix eclettico tra convenzioni delle fiabe, radici gotiche e materiali della fantascienza) di un fenomeno letterario mondiale. Maghi e babbani, mondo reale e mondo immaginato, sortilegi e trasfigurazioni. Qui e altrove. Davanti e dietro lo specchio (delle brame). Come pretende la grammatica della nostra fantasia, da qualche parte ci sono un’isola, una scuola, un regno, e soprattutto un’infanzia che non vediamo o ricordiamo. Un mondo a portata di bacchetta o di viaggio in treno. Simile a quello in cui abitano e crescono i lettori e gli spettatori più piccoli. Laggiù tutto è più allegro, festoso, movimentato, spaventoso. Leggendo un testo così ricco e così chiuso il cinema si mortifica e si esalta. Si mortifica piegandosi ad una fedeltà quasi assoluta al romanzo, trasformando lo schermo bianco in un album per incollare le figurine e le situazioni mandate a memoria dagli spettatori. Si esalta con un casting eccellente. Con uno stile, un’atmosfera, una grana “all british”. Con l’estro, digitale e scenografico, di visualizzare le invenzioni del libro. Con la cura di un identikit, attendibile e gioioso, di un immaginario plasmato, sagomato e temprato in anticipo. Per assurdo, due ore e mezzo non bastano per descrivere bene le psicologie di alcuni personaggi, per approfondire alcuni passaggi, per affinare gli snodi della fiaba, per rallentare il racconto prima di accelerare verso un altro apice dell’intreccio. Il regista, lo sceneggiatore e gli attori sono un tramite tra lo spazio romanzesco e i lettori-spettatori. Cuscinetti oleati di una travolgente macchina delle meraviglie e dei balocchi. Verosimili interpreti di una fantasticheria che percorre la vecchia strada che porta dall’infanzia alla maturità. Romanzo di formazione emozionante anche per i babbani condannati a restare con i piedi per terra e incapaci di sorvolare, a cavallo di una scopa, il senso magico della vita.
VOTO: 7
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mercoledì 22 agosto 2007
Recensione: Eyes Wide Shut
TITOLO ORIGINALE: Eyes Wide Shut
NAZIONE: USA/Gran Bretagna
GENERE: Drammatico
DURATA: 159 min.
DATA DI USCITA: 1999
REGIA: Stanley Kubrick
CAST: Nicole Kidman, Tom Cruise
VOTO: 8 1/2
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Etichette: Eyes Wide Shut, Nicole Kidman, Stanley Kubrick, Tom Cruise
Trailer: Sicko
Michael Moore's SiCKO (official trailer)
Il Trailer ufficiale di Sicko
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Etichette: Michael Moore, Sicko, Trailer Sicko
Trama e recensione: Seven
TITOLO ORIGINALE: Seven
NAZIONE: USA
GENERE: Thriller
DURATA: 127 min.
DATA DI USCITA: 1995
REGIA: David Fincher
CAST: Gwyneth Paltrow, Kevin Spacey, Morgan Freeman, Brad Pitt
Sette omicidi in sette giorni. Due detective devono fermare il killer, imparando a sopportarsi.
Trama:
Un killer astuto e spietato sta uccidendo a raffica, nei modi più raccapriccianti, personaggi scelti con cura. Sulle sue tracce ci sono il giovane e ambizioso Mills, alla prima missione, e l'esperto Somerset, ormai prossimo alla pensione; personalità opposte che mal si tollerano a vicenda. Imparano a "convivere" man mano che la caccia all'assassino si fa più serrata e il mistero comincia a districarsi: il mostro sceglie le vittime e le uccide seguendo i sette peccati capitali (gola, avarizia, accidia, lussuria, superbia, invidia e ira).
A suo modo, un classico del thriller anni '90. La sceneggiatura ha idee da vendere, e il Fincher conferma di avere un occhio attento alle atmosfere torbide e ossessionate (già preannunciate dai bei titoli di testa), mentre dimostra che non c'è limite all'atrocità umana. Grande fotografia di Darius Kondhi.
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Etichette: Brad Pitt, Gwyneth Paltrow, Kevin Spacey, Morgan Freeman, Seven
Anteprima: Sicko
TITOLO ORIGINALE: Sicko
NAZIONE: USA
GENERE: Documentario
DURATA: 113 min.
DATA DI USCITA: 2007
REGIA: Micheal Moore
CAST: Micheal Moore
Data d'uscita: 24 Agosto 2007 in Italia.
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Etichette: Micheal Moore, Sicko
Anteprima: Ratatouille
TITOLO ORIGINALE: Ratatouille
NAZIONE: USA
GENERE: Animazione
DURATA: 90 min.
DATA DI USCITA: 2007
REGIA: Jan Pinkava, Brad Bird
Un topo di nome Remy, a dispetto delle aspirazioni della sua famiglia e dell'odio che tutti i ristoranti nutrono contro questi simpatici roditori, coltiva il sogno di diventare un grande chef. Quando il destino conduce Remy nella città di Parigi, questi scopre di trovarsi esattamente al di sotto di un ristorante reso celebre dal suo mito culinario, Auguste Gusteau.
Tra mille pericoli e peripezie derivati dall’essere un improbabile e indesiderato ospite della cucina di uno dei più esclusivi ristoranti parigini, Remy si allea con lo sguattero Linguini che scopre lo straordinario talento del topo. I due concludono un accordo, innescando una divertente ed emozionante successione di eventi straordinari che metteranno in subbuglio il mondo culinario di Parigi. Remy si ritrova diviso tra la realizzazione dei suoi sogni e il ritorno definitivo alla sua precedente esistenza di topo. In quest’avventura comprenderà il senso della vera amicizia, della famiglia e del non avere altra scelta che quella di essere se stesso, un topo che vuole diventare un grande chef.
Dal 19 Ottobre nei Cinema.
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martedì 21 agosto 2007
Trama: I Simpson, il film
TITOLO ORIGINALE: The Simpsons Movie
NAZIONE: USA
GENERE: Animazione
DURATA: 90 min.
DATA DI USCITA: 2007
REGIA: David Silverman
Il fim più atteso dell'anno insieme a Shrek 3, The Simpson Movie è uscito negli USA il 27 luglio, in Italia uscirà il 14 Settembre.
Trama: Homer, dopo avere acquistato un maialino come animale domestico, si ritrova con un silo di rifiuti in giardino, che Marge gli impone di portare subito in discarica. Sulla strada verso la discarica, però, decide di versare tali rifiuti nel vicino lago, inquinandolo irrimediabilmente. Intanto, il capo del dipartimento della protezione ambientale, Russ Cargill, riesce a convincere il presidente Arnold Schwarzenegger che è necessario isolare Springfield dal resto del Paese. Homer Simpson si ritroverà a dover salvare il mondo da una catastrofe che lui stesso ha scatenato...
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Etichette: I Simpson il film, The Simpson Movie
Trama: L'Esorcista
TITOLO ORIGINALE: The Exorcist
NAZIONE: USA
GENERE: Horror
DURATA: 120 min.
DATA DI USCITA: 1973
REGIA: William Friedkin
CAST: Lee J. Cobb, Jason Miller, Linda Blair, Max Von Sydow, Ellen Burstyn
La dodicenne Regan MacNeil, figlia della nota attrice Chris, comincia a dare insoliti segni di squilibrio: dalla sua camera provengono violenti rumori, diventa isterica ed è assillata da sogni terrificanti. Oltre a ciò, un regista amico di famiglia viene trovato morto dopo essere stato da solo con lei. I medici che l'hanno in cura si dichiarano impotenti di fronte alle stranissime manifestazioni di Regan, arrivando a ipotizzare che la ragazza sia "posseduta" da forze esterne. Di ciò si convince anche la madre, che chiama un sacerdote a visitarla: ma quando il religioso rimane vittima del Maligno che alberga nel corpo di Regan, si deve far ricorso a un vero esorcista, che ingaggia un'epica notte di battaglia col demonio.Alla sua uscita nel 1973, il film divenne subito campione d'incasso e suscitò un acceso dibattito: teologicamente molto corretto, fu però criticato per l'eccessivo realismo delle sequenze della possessione, giudicate estreme da alcuni e ridicole da altri. La vicenda, sceneggiata da William Peter Blatty da un suo romanzo, è un crescendo narrativo molto forte, messo in scena secondo i canoni tipici della "detection"; numerose polemiche, peraltro, furono provocate dal linguaggio scatologico usato dal demonio nelle corso delle sue "epifanie". La costruzione della suspense è determinata anche dalla colonna musicale, dominata dall'inquietante tema tratto da "Tubular Bells" di Mike Oldfield. Il film ebbe otto nomination, ma vinse soltanto due Oscar (sceneggiatura e suono).
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Etichette: Ellen Burstyn, Jason Miller, L'Esorcista, Lee J. Cobb, Linda Blair, Max Von Sydow
lunedì 20 agosto 2007
Trama: Disturbia
TITOLO ORIGINALE: Disturbia
NAZIONE: USA
GENERE: Thriller
DURATA: 90 min.
DATA DI USCITA: 2007
REGIA: D.J. Caruso
CAST: Shia LaBeouf, Carrie-Anne Moss, David Morse, Sarah Roemer, Matt Craven, Cathy Immordino, Jose Pablo Cantillo, Aaron Yoo, Elyse Mirto
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12:05
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Etichette: D.J. Caruso, Disturbia
domenica 19 agosto 2007
Recensione: Matrix
TITOLO ORIGINALE: The Matrix
NAZIONE: USA
GENERE: Fantascienza
DURATA: 90 min.
DATA DI USCITA: 1999
REGIA: Larry Wachowski, Andy Wachowski
CAST: Hugo Weaving, Carrie-Anne Moss, Laurence Fishburne, Keanu Reeves
Amico: guardati attorno, apri chi occhi, (ri)prendi co(no)sc(i)enza, esci dal letargo. Il mondo non è altro che una gigantesca Realtà Virtuale dove non conti più niente, sei un numero da giocare al superenalotto, una spina dove inserire il programma che più aggrada a chi davvero detiene il potere, vuole controllare e gode nell’annientare personalità, individualità, sogni, speranze, lotte. Il secondo film dei fratelli Wachowski è un film di resistenza sulla Resistenza. Quella operata da un gruppo di hacker buoni, comandati dal carismatico Morfeo (Dio del Sonno) e guidati da colui che loro reputano essere l’Eletto, vale a dire Neo (il Nuovo), forse solo un impiegato di una società di software o forse il vero “Piccolo Buddha” tanto atteso (è Keanu-Johnny-Mnemonic-Reeves), il Siddharta che lo stanco Pianeta Terra di fine secolo e di fine millennio sta aspettando per rigenerarsi e ribellarsi. Da buon partigiano, Neo con coraggio affronterà poliziotti talmente forti da far impallidire il ricordo di Terminator; e, soprattutto, sfiderà se stesso, i propri limiti, le gabbie mentali dentro alle quali ogni persona s’intrufola per timore di non farcela, di non essere all’altezza. Certo, siamo sempre dalle parti del Bene contro il Male: “Matrix” - un nome in codice che sottolinea “l’origine” da cui, probabilmente, ciascuno di noi proviene - è una sorta di gigantesco utero che ingoia tutti e ciascuno; e i soldati di Morfeo sono il Settimo Cavalleggeri (sotto c’è sempre il western) pronto a intervenire, come d’abitudine, quando la Carovana è circondata. Ma il fascino di questo musical a fibre ottiche dove i personaggi ballano al ritmo del “chip to chip”, è nella geniale commistione di generi e stili, di atmosfere e umori: John Woo, Bruce Lee, un po’ di Bruckheimer’s Touch, fumetti manga, Asimov e Gibson (sia nel senso di William che del Mel di “Arma letale”), effetti speciali che azzerano in due ore il pur recente fantasmagorico passato, filosofie orientali e New Age, comic-book, sesso (poco), bugie (molte) e videogame.
VOTO: 7
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18:45
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Etichette: Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Matrix
Recensione: Resident Evil: Apocalypse
TITOLO ORIGINALE: Resident Evil: Apocalypse
NAZIONE: USA
GENERE: Thriller
DURATA: 97 min.
DATA DI USCITA: 2004
REGIA: Alexander Witt
CAST: Milla Jovovich, Oded Fehr, Ali Larter, Iain Glen
Atto secondo di Resident Evil, la saga ispirata al videogame con la tenace e letale Alice che in un avveniristico futuro combatte contro i mutanti trasformati in zombi da un micidiale virus, e contro la multinazionale che ha favorito questa trasformazione di massa. Tanto era dignitoso il primo episodio, quanto è incredibilmente brutto questo Apocalypse. In una estenuante gara di sciatteria saltano fuori altre guerriere senza un vero ruolo nella vicenda (Jill), morti viventi truccati malissimo, corpi speciali che spaccano, ammazzano e vengono a loro volta ammazzati senza un perché (di sculto la scena dei cani zombi!). D’accordo, da film come Resident Evil, così evidentemente concentrati sul loro potenziale immaginifico, non ci si aspetta sceneggiature raffinate, ma quando ci sono frasi tipo «Angela Ashcroft, non è un nome da adulta per una bambina come te?», rivolto alla piccola coprotagonista, siamo in regime di conclamata deficienza. E comunque il film pecca pesante anche sulla spettacolarità: un gran fracasso ma senza senso alcuno. La coproduzione tedesca è la stessa del controverso Der Untergang sugli ultimi giorni di Hitler. E Wenders ha detto che tra i due film, è meglio Resident Evil. Tremiamo al solo pensiero di come possa essere quell’altro!
VOTO: 4
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12:15
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Etichette: Alexander Witt, Milla Jovovich, Resident Evil: Apocalypse
Recensione: Mio fratello è figlio unico
NAZIONE: Italia
GENERE: Drammatico
DURATA: 100 min.
DATA DI USCITA: 2006
REGIA: Daniele Luchetti
CAST: Riccardo Scamarcio, Luca Zingaretti, Angela Finocchiaro
Accio e Malrico, fratelli coltelli nell'Agro Pontino degli anni 60. Uno fascista, l'altro "comunista così". Intorno la famiglia proletaria di una volta, costretta in una catapecchia, comunicazione "orizzontale" fatta di botte, frustrazioni tenute buone dai sermoni del prete. Tocca ai due figli sfogare la rabbia ribellandosi, picchiando e picchiandosi, amando (la stessa ragazza), dividendosi e ritrovandosi. Il "cattivo", Accio, cambia idea e accetta la deriva del "buono". La cosa sinceramente molto bella di Mio fratello è figlio unico (di Rino Gaetano c'è solo il titolo) è il tentativo di raccontare quei personaggi lì e quel momento della Storia attraverso un linguaggio vivo, non didascalico, che crei empatia con situazioni apparentemente lontanissime e invece nel nostro dna nonostante le rimozioni e i rincitrullimenti della Tv. A chi si rivolge, il film di Daniele Luchetti, se non alla tribù di Moccia & Brizzi? È così che si dovrebbe tornare a concepire il cinema medio-alto: scegliendo i miti, intesi come storie condivise di una comunità, e divulgandoli in maniera semplice, anche un po0 ruffiana. Ben consapevoli dei limiti di un'operazione simile, tipo le carinerie o l'overdose di sceneggiatura dei soliti Rulli & Petraglia (+ il regista). Ottimo cast, specie Elio Germano. Folgorante Diane Fleri (Francesca).
VOTO: 7
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11:25
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sabato 18 agosto 2007
Recensione: Rocky Balboa
TITOLO ORIGINALE: Rocky Balboa
NAZIONE: USA
GENERE: Drammatico
DURATA: 102 min.
DATA DI USCITA: 2006
REGIA: Sylvester Stallone
CAST: Sylvester Stallone, Tony Burton, Burt Young
Eccolo qua, uno di quei testi a cui si è costretti a prestare la massima attenzione metafilmica. Che è ormai gioco sporco e da signorini, però talvolta inevitabile. E anche opportuno, come nel caso del ritorno davanti e dietro la mdp (e alla penna) di Sylvester Stallone. Il quale non ne azzecca una da più di dieci anni, e lo sa bene. Dunque, che fa? Non si candida ad alcuna presidenza: torna sulle orme del pugile che l'han premiato e reso noto, e riflette sulla condizione (personale, ma non solo) della star, di una generazione hollywoodiana che sta scomparendo (al di là di ogni giudizio di merito), su un orizzonte che un tempo si vedeva come aspirazione e ora è tristemente un epitaffio. Stallone è ormai un fantasma (occhio all'ultimissima immagine al cimitero, non certo casuale), e anche il suo cinema è trasparente. A rischio retorica e ridicolo involontario: però l'onestà autoriale è tutta lì, in una messinscena d'antan che non esiste più, e in una scrittura limpidissima che ormai fa quasi paura perché fuori tempo. E a suo modo commuove. Rocky Balboa è l'unico film necessario contemporaneo che faccia il punto sul ruolo dell'attore/autore. In questo, fa il paio con Potere assoluto di Eastwood.
VOTO: 6 1/2
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martedì 14 agosto 2007
Recensione: Manuale d'amore 2
NAZIONE: Italia
GENERE: Commedia
DURATA: 120 min.
DATA DI USCITA: 2007
REGIA: Giovanni Veronesi
CAST: Sergio Rubini, Carlo Verdone, Riccardo Scamarcio, Claudio Bisio, Fabio Volo, Antonio Albanese
Il seguito del fortunatissimo Manuale d'amore vive essenzialmente di corpi. Verdone, Rubini, Bellucci, Scamarcio, Bisio, Albanese, Bobulova, Volo bastano a legittimare l'operazione. A non sentirsi traditi dopo aver sborsato 7 euro e mezzo. Possono bastare. Se poi ci aggiungiamo una bella canzone, Eppure sentire, cantata da Elisa e l'hit della stagione, Sei nell'anima di Gianna Nannini, può persino diventare pleonastico impegnarsi a scrivere quattro soggetti dignitosi per altrettanti episodi che, in teoria, avrebbero dovuto rinvedire la gloriosa tradizione del nostro cinema a episodi. Perché questo è il punto: tra product placement, brani da iPod, star vere e presunte, fotografie erotiche strappate ai frame di una scena annunciata bollente centellinate ai giornali per creare abilmente l'attesa, chissenefrega di costruire copioni che abbiano voglia di rielaborare (in grottesco, in cinismo, in politicamente scorretto) temi di strettissima attualità, Tra l'altro, si fa per dire. Perché come gli accade sovente da un quarto di secolo a questa parte, il cinema italiano arriva sempre un secondo dopo l'evolversi della realtà, senza più precederla, al massimo correndole accanto. E così, ecco la Spagna di Zapatero trionfare come approdo sicuro per fecondazioni assistite e matrimoni gay. Ecco l'Italia che vediamo tutti i giorni nei Tg. Che la commedia all'italiana sia ammalata lo conferma il fatto che Manuale d'amore 2 vive le sue emozioni quasi sempre negli ospedali. La fisioterapista Bellucci (d'imbarazzante staticità) massaggia i dolori del giovane Scamarcio in un nosocomio dove spunta il cameo di Fiorello e nulla più (e la strombazzatissima scena pepata è un'incredibile sola). La coppia sterile Volo-Bobulova plana su Barcellona per aggirare le vaticaniste leggi italiane e nelle modernissime stanze di una clinica solo la verve di Barbora scalda il gelo creato dalla pochezza di idee dei tre sceneggiatori (Giovanni Veronesi, Ugo Chiti, Andrea Agnello). A un Carlo Verdone di puro mestiere viene addirittura un infarto, per abuso di viagra e presunzione; e il suo addio non può che consumarsi parallelamente agli sos che il suo elettrocardiogramma generosamente gli suggerisce. Il capitolo migliore è senza dubbio quello che vede Sergio Rubini e Antonio Albanese coppia omosessuale in procinto di convolare a provocatorie nozze. Qui le situazioni, le battute, il lavoro dei due attori (ma anche di Gea Lionello), le riprese in steady dell'operatore, e la sorprendente imitazione di un E.T. prima nostalgico quindi gayo, riescono a sintonizzarsi su una felice sintesi, da episodio vero, da piccolo film centrato e concentrato. La cornice, lasciata alla calda voce del dj Claudio Bisio, fa rimpiangere il Francesco Nuti di Stregati e il colpo di scena che lo sconquassa alla fine è proporzionale all'ovvietà di molta parte del girato. Il Veronesi regista è innamorato (la sua Valeria Solarino scende da un taxi e sorride alla camera), persino poeticamente impegnato (il finale sotto le lenzuola), ma deve sforzarsi di più. Inutile rimpiangere i Risi e i Comencini, i Flaiano e gli Age e Scarpelli, i Gassman e gli Ugo Tognazzi se poi ci si accontenta esclusivamente di corpi capaci di emanare effluvi di un glamour alla "Diva & Donna", e solo quelli.
VOTO: 5
Recensione: Schindler's List
TITOLO ORIGINALE: Schindler's List
NAZIONE: USA
GENERE: Drammatico
DURATA: 194 min.
DATA DI USCITA: 1993
REGIA: Steven Spielberg
CAST: Beatrice Macola, Caroline Goodall
Spielberg ha dato vita a un incubo vivissimo, ed è tornato a essere il grande regista di un tempo, quello che sa materializzare i fantasmi più cupi, suscitare la commozione più intensa, tratteggiare perplessità, inquietudini, maturazioni, Schindler's List è certamente il film più teso, compatto e coinvolgente diretto da Spielberg nell'ultimo decennio. Sulla carta la storia di Schindler sembra facile. In realtà, la sua traduzione cinematografica è piena di trabocchetti: primo fra tutti, quello della retorica, in agguato con le immagini dell'Olocausto, con una rappresentazione schematica dei nazisti da una parte e del "buon" Schindler dall'altra. Ma non c'è retorica in questo film. Schindler non è né buono né cattivo; è un tedesco che ama la bella vita, è l'ennesimo ragazzo di Spielberg, che si trova di fronte a immagini tremende e inaccettabili. Un film costruito con virtuosismo e commozione su sequenze lunghissime e complesse, dove il disorientamento iniziale piano piano dà corpo a una tragedia.
VOTO: 9
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Etichette: Schindler's List, Steven Spielberg
lunedì 13 agosto 2007
Recensioni: Il gladiatore
TITOLO ORIGINALE: The Gladiator
NAZIONE: USA
GENERE: Avventura
DURATA: 150 min.
DATA DI USCITA: 2000
REGIA: Ridley Scott
CAST: Russel Crowe, Connie Nielsen
La storia di un generale che diventa uno schiavo, viene venduto come gladiatore, ingaggia una battaglia all’ultimo sangue al Colosseo e si vendica del figlio di un imperatore che gli ha fatto massacrare la famiglia. Una storia che colpisce. Ci sarebbero tutti gli elementi per appassionarsi a questo “Il gladiatore” diretto da Ridley Scott. Uno in particolare: Russell Crowe. L’attore neozelandese, nei panni dell’ispanico generale Massimo, è come circondato da un alone di potenza, è un barbaro del set, una presenza massiccia e magnetica come da tempo non ci capitava di vedere sui palcoscenici di celluloide. Le riserve, invece, sono di tipo estetico. Nelle mani del regista di “Blade Runner”, le sequenze d’azione e tutti quei combattimenti che dovrebbero rappresentare il fulcro spettacolare dell’opera perdono consistenza. Le immagini sono state trattate con il computer, il loro andamento è sincopato, suddiviso in “frame by frame” secondo una tecnica tipica della pubblicità. Così la lotta acquista velocità e accresce l’impatto sull’occhio ma perde qualunque armonia. “Il gladiatore” è un film che crolla nel buco nero delle sue coreografie assenti, inciampa nella totale mancanza di senso plastico (un delitto, con uno come Crowe), confonde lo sguardo e lo stordisce con il fragore dei duelli ma non coinvolge mai. A Scott interessano i controluce, le tendine, le sovrimpressioni e l’immaginario digitale. Non abbiamo niente contro la grafica computerizzata e non ci dispiace la sua Roma cupa, fantascientifica, priva di volumi. Ma quando la macchina da presa scende nell’arena insieme a Massimo non è capace di restare impiantata nella polvere. Questo è grave. In mezzo alle luminescenze di un cinema alogeno giganteggiano però tutti gli attori: grande Joaquin Phoenix (fragile e cattivo), mentre Connie Nielsen (Lucilla) dopo “Mission to Mars” si riconferma interprete affascinante.
VOTO: 6
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Etichette: Il gladiatore, Russel Crowe